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PROGRAMMA SVILUPPO RURALE

Approvato il bando relativo alla Misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo alimentare e forestale"


La Regione Lazio, con D.G.R. n. 76/14, ha approvato il bando relativo alla Misura 124 “Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo, alimentare e forestale” del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013.

La misura è prevista nello strumento di programmazione per promuovere l‘ammodernamento e l‘innovazione nelle imprese e l‘integrazione delle filiere, attraverso la realizzazione di progetti che individuino e sviluppino percorsi innovativi, nuovi prodotti, nuovi processi e nuove tecnologie lungo le filiere produttive favorendo il trasferimento delle conoscenze, incentivando la collaborazione e la cooperazione tra i produttori primari, le imprese di trasformazione e commercializzazione, le imprese di servizio e gli operatori commerciali, i soggetti pubblici e privati operanti nel settore della ricerca e sperimentazione.

Il sostegno è concesso esclusivamente per le operazioni inerenti la fase pre-competitiva, ossia quelle che precedono l’uso commerciale di prodotti, processi e tecnologie, innovativi per il settore di riferimento, sviluppati mediante le iniziative di cooperazione, e che abbiano come finalità anche il miglioramento dell’impatto ambientale.

I risultati dei progetti finanziati sono pubblici e non di utilizzo esclusivo. La loro divulgazione può essere curata, oltre che dai beneficiari quale impegno per il contributo percepito, anche dalla Regione Lazio tramite le proprie strutture.

 

Beneficiari

La misura è attivabile attraverso la realizzazione di un partenariato tra imprese di produzione di base, imprese di trasformazione, imprese di commercializzazione, imprese di trasformazione e commercializzazione, soggetti pubblici e/o privati appartenenti al mondo della ricerca e sperimentazione, per l’elaborazione di progetti collettivi finalizzati al raggiungimento di uno o più degli obiettivi previsti dalla Misura.

Possono presentare domanda per beneficiare degli aiuti previsti dalla misura 124:

-    Associazioni Temporanee di Scopo (di seguito ATS) costituite da più soggetti di una filiera agroalimentare, e nelle quali possono essere presenti soggetti, in forma singola od associata, appartenenti a ciascuno dei segmenti di filiera: produzione agricola, lavorazione e/o trasformazione dei prodotti, commercializzazione, oltre che da soggetti pubblici o privati appartenenti al mondo della ricerca e sperimentazione iscritti all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche;

-    Organismi associativi o societari che aggreghino a sé, attraverso una scrittura privata di tipo contrattuale finalizzata alla realizzazione del progetto, autenticata a norma dell‘art. 2703 del Codice Civile, più soggetti di una filiera agroalimentare, in forma singola od associata, appartenenti a ciascuno dei segmenti di filiera: produzione agricola, lavorazione e/o trasformazione dei prodotti, commercializzazione, oltre che soggetti pubblici o privati appartenenti al mondo della ricerca e sperimentazione iscritti all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche, che hanno sottoscritto reciproci impegni giuridicamente vincolanti per la realizzazione del progetto.

Le iniziative finanziate dovranno coinvolgere almeno due soggetti e tra questi obbligatoriamente:

a)      imprenditori agricoli o impresa di trasformazione e/o commercializzazione, singoli o associati.

b)      organismo riconosciuto, pubblico o privato, appartenente al mondo della ricerca e sperimentazione.

 

Iniziative ammissibili

La misura interessa il settore agricolo, agroindustriale e forestale per quanto riguarda i prodotti dell’allegato I del Trattato ed i prodotti della silvicoltura, ed in particolare i seguenti comparti:

-    lattiero-caseario, ivi incluso il latte bufalino;

-    carne bovina, suinicola, avicola e uova ed allevamenti minori;

-    ovi-caprino;

-    cerealicolo;

-    ortofrutticolo;

-    olivicolo;

-    vitivinicolo;

-    ortoflorovivaistico;

-    colture industriali e oleoproteaginose;

-    tabacco;

-    foresta-legno;

-    funghi e tartufi coltivati;

-    piante officinali e piccoli frutti;

-    produzioni energetiche;

-    sementi.

Vanno intese come innovative tutte quelle azioni-chiave che rivestono un carattere di innovazione tecnologica e/o organizzativa, perché innovative rispetto al contesto dove trovano applicazione o perché derivanti da progetti di cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale, progetti che possano contribuire alla crescita di competitività e occupazione, migliorando il raccordo, sul territorio, tra operatori economici che devono utilizzare i risultati della ricerca e attori che producono la ricerca stessa, promuovendo la mobilitazione di attori chiave per la creazione e la diffusione dell’innovazione.

Le azioni innovative potranno riguardare:

  1. sviluppo interno e/o acquisizione dall’esterno di competenze (know-how) e conoscenze;
  2. progettazione e interventi propedeutici all’innovazione (audit tecnologici intesi quali verifica dell‘attualità delle tecnologie e dei processi impiegati nell’azienda, progetti di fattibilità);
  3. acquisizione di macchinari ed impianti finalizzati all’introduzione di tecnologie avanzate e/o di tecnologie eco-sostenibili e per il risparmio energetico, limitatamente alla sperimentazione pre-competitiva dell‘innovazione;
  4. formazione, organizzazione e addestramento del personale e degli imprenditori;
  5. ricerca nuovi mercati/marketing;
  6. introduzione, diffusione e miglior impiego di tecnologie ICT per incrementare la competitività dell’azienda (con una particolare attenzione all’innovazione digitale).

Vanno escluse dal concetto di innovazione quelle attività che, pur dando luogo ad oggettive novità, rientrano nella ordinaria programmazione e gestione dell’impresa.

 

Contributi

L’aiuto è concesso in forma di contributo in conto capitale calcolato in termini percentuali su una spesa massima ammissibile.

I progetti devono comportare una spesa minima ammissibile pari a 40.000 Euro.

Il sostegno è concesso in forma di contributo a fondo perduto fino al 70% del costo totale ammissibile, comunque pari al limite massimo di 150.000 euro.

Qualsiasi aiuto concesso in forza del bando è conforme al Reg. CE n. 1998/06.

 

Procedure e termini

Per l’adesione ai benefici attivati con il bando il soggetto capofila dovrà presentare, per via telematica, una domanda di aiuto utilizzando il Modello Unico di Domanda (MUD) integrato dal fascicolo di misura con indicazione della documentazione a corredo dell’istanza.

La copia cartacea della domanda di aiuto (MUD), corredata degli allegati tecnici, dovrà essere recapitata, a mano o per plico raccomandato, presso la Direzione Regionale Agricoltura – Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7, 00145 ROMA - incaricata dello svolgimento dei procedimenti istruttori.

La raccolta delle domande avrà inizio a far data dalla pubblicazione sul BURL del bando (avvenuta il 27 febbraio 2014) e terminerà entro il 15 maggio 2014. Qualora tale scadenza cada in giornata di sabato o festiva, la scadenza stessa è prorogata alle ore 18,00 del giorno feriale immediatamente successivo alla festività.

Il termine di presentazione della domanda di aiuto si intende rispettato con l’invio telematico della domanda di aiuto (MUD).

L’inoltro cartaceo dovrà essere contestuale al rilascio informatico ed, in ogni caso, effettuato entro e non oltre i due giorni successivi alla presentazione telematica della domanda. Rimane fermo che la data di sottoscrizione della domanda di aiuto (MUD) e di tutta la documentazione tecnica presentata a corredo della stessa non potrà essere successiva alla data del rilascio informatico.

 

Riferimenti normativi

- D.G.R. n. 76/14.