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PROGRAMMA SVILUPPO RURALE

Approvato il bando relativo alla Misura 123 "accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali"


La Regione Lazio, con D.G.R. n. 72/14, ha approvato il bando relativo alla Misura 123 “Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali” del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013.

La misura introduce un regime di sostegno per le imprese che realizzano investimenti funzionali all’incremento del valore aggiunto dei prodotti del settore primario agricolo-forestale e al miglioramento dell’efficienza delle imprese laziali operanti nella lavorazione, trasformazione e/o commercializzazione dei prodotti favorendo, in particolare, lo sviluppo di nuovi prodotti e l’introduzione di tecnologie innovative, in una logica di riduzione degli impatti ambientali.

Per il perseguimento degli obiettivi proposti la misura è articolata in 2 azioni:

-    Azione 1: Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli,

-    Azione 2: Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti forestali.

Beneficiari

Azione 1

Imprese che svolgono attività di commercializzazione e/o trasformazione di prodotti agricoli di cui all’Allegato I del Trattato - esclusi i prodotti della pesca - e che implementano un piano di investimenti da realizzare sul territorio regionale coerente con gli obiettivi e le finalità della misura. Nel caso in cui i prodotti ottenuti dalla trasformazione non siano compresi nell’allegato I del Trattato, il sostegno è concesso alle condizioni previste dalla normativa “de minimis” come disciplinate dal Reg. CE n. 1998/06.

L’attività di commercializzazione e/o trasformazione non deve configurarsi quale attività connessa ai sensi dell’art. 1 comma 1 del D. Lgs. n. 228/01 e successive modifiche e integrazioni.

Sono ammesse all’aiuto:

-    micro, piccole e medie imprese come individuate ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE e nell’applicazione definita dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive 18 aprile 2005;

-    imprese intermedie, definite quali imprese cui non si applica l’articolo 2, paragrafo 1 della suddetta raccomandazione che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato non supera i 200 milioni di euro oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.

Le suddette condizioni debbono ricorrere al momento della presentazione della domanda.

Azione 2

Possono accedere ai benefici previsti dall’avviso pubblico i soggetti beneficiari, come di seguito specificati che realizzano investimenti in impianti o stabilimenti ubicati nel territorio laziale: microimprese forestali, come individuate ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE e nell’applicazione definita dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive 18 aprile 2005, titolari di partita IVA con codici attività economiche “02” regolarmente iscritte presso le Camere di Commercio Industria, Agricoltura e Artigianato.

Tali microimprese possono essere:

-    singole o associate, operanti nel settore dell’utilizzazione e della trasformazione dei prodotti legnosi allo stato grezzo;

-    imprese boschive;

-    consorzi e cooperative.

 

Iniziative ammissibili

In generale, per avere accesso ai benefici della misura 123, i soggetti richiedenti devono corrispondere alle seguenti condizioni:

  1. proporre investimenti che siano coerenti con uno o più degli obiettivi operativi della Misura indicati all’art. 1 e conformi con quanto altro disposto nel bando;
  2. dimostrare che l’intervento comporti un miglioramento del rendimento globale dell’azienda.

Azione 1

Il sostegno è concesso nell’ambito dei comparti produttivi di seguito specificati:

-    latte trasformato;

-    latte alimentare fresco;

-    ovi-caprino;

-    cerealicolo;

-    ortofrutticolo;

-    olivicolo;

-    ortoflorovivaistico;

-    carne bovina, avicola e suina.

 Ai comparti produttivi summenzionati, finanziabili con il bando, si aggiungono i seguenti settori, contraddistinti da uno spiccato carattere di nicchia e definiti “altri comparti”:

-    equidi,

-    bufalini (allevamento ed ingrasso di soggetti maschi),

-    avicolo da uova,

-    cunicolo,

-    apicolo,

-    funghi e tartufi coltivati,

-    piante officinali,

-    piccoli frutti,

-    produzioni no-food (canapa e lino).

Sono ammissibili al sostegno le spese sostenute per:

- investimenti materiali:

  1. acquisizione, costruzione o miglioramento di beni immobili;
  2. acquisto o leasing con patto di acquisto di nuove macchine, attrezzature, compresi i programmi informatici, fino ad un massimo del loro valore di mercato;

- investimenti immateriali:

  1. acquisizione di know-how;
  2. supporto tecnico per l’attivazione di sistemi di tracciabilità;
  3. spese propedeutiche all’acquisizione di certificazioni di processo e di prodotto;
  4. onorari per prestazioni professionali;
  5. acquisto di brevetti e licenze.

Le spese per investimenti immateriali sono ammissibili solo se connesse agli investimenti materiali e non possono superare, comprensive anche delle spese generali, il 20% degli stessi investimenti materiali. L’importo relativo alla voce g) non può essere superiore al 10% degli investimenti materiali.

Azione 2

In coerenza con gli obiettivi e le finalità individuate per l’attuazione dell’azione sono ritenuti ammissibili investimenti materiali e/o immateriali per:

1)      realizzazione, acquisizione, ristrutturazione, ampliamento ed adeguamento delle strutture di condizionamento, trasformazione, e/o commercializzazione, stoccaggio dei prodotti forestali delle imprese di trasformazione del legno, ivi compresi impianti alimentati a biomasse legnose commisurati al fabbisogno energetico delle singole imprese, nel rispetto e nella tutela dell’ambiente;

2)      realizzazione di linee di prima lavorazione, trasformazione, condizionamento e confezionamento di prodotti forestali delle imprese di trasformazione del legno;

3)      introduzione di moderne e innovative tecnologie finalizzate alla gestione dei processi e delle operazioni di verifica della qualità delle produzioni legnose da opera in piedi, all’utilizzazione del soprassuolo forestale (abbattimento, concentramento, esbosco, scortecciamento, allestimento, immagazzinamento), nonché all’insieme delle operazioni che precedono la segatura industriale in fabbrica, anche al fine di garantire le ottimali condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro e nel rispetto dell’ecosistema forestale;

4)      investimenti immateriali.

 

Contributi

Azione 1

Sono previsti finanziamenti in conto capitale, da calcolarsi in percentuale sul costo totale ammissibile dell’intervento.

Nel caso di investimenti destinati alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (biomasse, e, biogas.), nel caso della presente azione, il tasso di aiuto potrà, su istanza del richiedente, essere inferiore al tasso di aiuto stabilito.

Per gli interventi finanziati nell’ambito dell’azione 1 sono fissati i seguenti limiti:

-    5.000.000 di euro quale limite massimo del costo totale dell’investimento ammissibile a finanziamento;

-    100.000 euro quale limite minimo del costo totale dell’investimento ammissibile a finanziamento.

Il contributo massimo concedibile è pari al 40% dell’investimento finanziabile nel caso di microimprese, piccole e medie imprese come definite dalla Raccomandazione 2003/361/UE.

Nel caso in cui i prodotti ottenuti dalla trasformazione non siano compresi nell’allegato I del Trattato, il sostegno è concesso alle condizioni previste dalla normativa “de minimis” come disciplinate dal Reg. CE n. 1998/06.

Nel caso di imprese intermedie, ovvero quelle che occupano più di 250 persone (e meno di 750), che hanno un fatturato superiore a 50 milioni di euro/anno (e comunque inferiore a 200 milioni di euro/anno) oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro, l’importo massimo concedibile è dimezzato, e quindi fino ad un massimo del 20% dell’investimento finanziabile.

Azione 2

Sono previsti finanziamenti da erogarsi in conto capitale, calcolati in percentuale sul costo totale ammissibile dell’intervento. Il contributo massimo concedibile per le operazioni previste nell’azione 2 è pari al 40% dell’investimento finanziabile.

L’aiuto è concesso nel rispetto della normativa sul “de minimis”, come disciplinata dal Reg. CE n. 1998/06, che fissa a 200.000 euro l’importo complessivo concedibile a favore di una impresa nell’arco di tre esercizi finanziari consecutivi (in caso di nuova concessione di aiuto “de minimis” per il calcolo dell’importo complessivo degli aiuti in “de minimis” si deve tener conto di quanto concesso nell’esercizio finanziario in questione nonché quanto concesso nei due esercizi finanziari precedenti).

E’ fissato un massimale di 400.000,00 euro del costo totale dell’investimento ammissibile.

Nel caso di investimenti destinati alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (biomasse, e biogas.), per l’azione 2, il tasso di aiuto potrà, su istanza del richiedente, essere inferiore al tasso di aiuto stabilito.

Procedure e termini

Per l’adesione ai benefici attivati con il bando dovrà essere presentata per via telematica una domanda di aiuto, utilizzando il Modello Unico di Domanda (MUD).

La presentazione delle domande di aiuto deve avvenire entro il 15 maggio 2014. Ai fini del rispetto di tale termine, fa fede la data dell’inoltro telematico della domanda.

La copia cartacea della domanda di aiuto (MUD) e della documentazione tecnico-amministrativa dovrà essere recapitata, a mano o per plico raccomandato, presso le sedi Regionali incaricate dello svolgimento dei procedimenti istruttori.

L’inoltro cartaceo della suddetta documentazione dovrà essere effettuato entro i due giorni successivi alla presentazione telematica della domanda. Rimane fermo che la data di sottoscrizione della domanda di aiuto (MUD) e di tutta la documentazione presentata a corredo della stessa non dovrà essere successiva alla data del rilascio informatico.

 

Riferimenti normativi

- D.G.R. n. 72/14.