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A Civitavecchia i primi risultati del progetto cirspe-costa crociere fondation


“Pneumatici, casse, scatole di sigarette e bicchieri. Anche i resti di un elettrodomestico e un pattino abbandonati. Ma soprattutto plastica, con 933 tappi e 188 bottiglie, sigarette – 197 mozziconi e 34 pacchetti – e abbigliamento con 159 pezzi, scarpe incluse. Rifiuti su una spiaggia pubblica di Civitavecchia catalogati uno ad uno dai ragazzi della scuola secondaria dell’Istituto Galice grazie ad un progetto del CIRSPE, Centro Italiano Ricerche e Studi per la Pesca, finanziato dalla Costa Crociere Foundation. Un progetto finalizzato a ridurre l‘inquinamento da rifiuti marini attraverso il coinvolgimento di studenti e pescatori”. A renderlo noto è il CIRSPE che, grazie al sostegno di Costa Crociere Foundation, sta mettendo in campo tutte quelle azioni che portino alla riduzione della produzione dei rifiuti e al corretto conferimento. L‘iniziativa coinvolgerà scuole medie, operatori ittici e famiglie di tre diverse regioni (Liguria, Toscana e Lazio) e 8 comuni del litorale italiano: Castiglion della Pescaia, Livorno, Viareggio, S. Margherita Ligure, Civitavecchia, Fiumicino, Montalto, Tarquinia. Per tre anni studenti e pescatori verranno coinvolti in momenti di formazione, laboratori e uscite didattiche, dove approcceranno, guidati da esperti del CIRSPE, le problematiche legate alla presenza dei rifiuti in mare.

“Quattro le classi dell’Istituto Galice che hanno preso parte alla catalogazione dei rifiuti presenti in spiaggia lungo un tratto di mare della costa di Civitavecchia – spiega Adriana Murtas, incaricata del CIRSPE per le attività di didattica – Gli studenti sono stati poi suddivisi in due gruppi che hanno setacciato la zona catalogando ogni rifiuto che hanno trovato. Alla fine ci siamo di nuovo riuniti e abbiamo stilato insieme una ‘top ten’ dei materiali ritrovati. Un lavoro di squadra e al tempo stesso un momento di riflessione sui danni provocati dall’inquinamento. Danni che, come più volte sottolineato dai ragazzi, si ripercuotono sulla vita di tutti”.

“L’iniziativa – hanno infine detto le docenti del Galice – rappresenta una buona opportunità per la scuola. I ragazzi devono sperimentare e saper osservare. E il progetto di CIRSPE-Costa Crociere Foundation li aiuta proprio lungo questa direzione perché li porta a vedere e a toccare con mano la situazione in cui versano le nostre spiagge”.