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Bruna Rossetti: Cooperatori viterbesi a Expo per dire no a false cooperative


“I cooperatori viterbesi all’Auditorium di Cascina Triulza di EXPO per dire ‘no alle false cooperative’. Per dire ‘no’ assieme all’Alleanza delle Cooperative (ACI) che ha tenuto la sua Assemblea nazionale proprio all’interno dell’Esposizione Universale in corso a Milano”. A dichiararlo è Bruna Rossetti, Presidente di Confcooperative Viterbo e Rieti.

Oltre al Presidente dell’Alleanza delle Cooperative, Rosario Altieri, e ai copresidenti Mauro Lusetti e Maurizio Gardini (Presidente nazionale di Confcooperative), ai lavori dell’Assemblea sono intervenuti il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, il Segretario della CEI monsignor Galatino, il fondatore di LIBERA don Ciotti.

“Il ruolo della cooperazione – ha detto il Ministro Martina – é straordinario. Molte delegazioni straniere venendo a Expo chiedono di saperne di più della cooperazione italiana come modello ed esempio da riprodurre nei loro paesi”.

“Siamo in prima linea per fare pulizia – ha spiegato Gardini – Per evitare quello che è successo, bisogna innanzitutto alzare le soglie di accesso e poi escludere quelle cooperative che non rispettano i nostri principi, tra cui quello di non finanziare la politica. C’è poi il pilastro della revisione contabile che può essere decisivo nell’individuazione delle false cooperative”.

“Dobbiamo e vogliamo fare pulizia – hanno ribadito Altieri e Lusetti – . È anche questo il significato della campagna contro le false cooperative, la prima azione pubblica che l’Alleanza ha avviato. In meno di due mesi abbiamo già raccolto oltre 28mila firme per una proposta di legge popolare che renda più stringenti i controlli. È un’iniziativa per un mercato più pulito, contro imprese che fingendosi cooperative lo corrodono e corrompono”.

“Accelerare i tempi e fare presto – ha poi aggiunto don Ciotti – Le cooperative sono realtà diverse dalle altre imprese. Grazie alle cooperative siamo riusciti a dare dignità a tanti ragazzi nel lavoro sui beni confiscati. Per questo le cooperative hanno una responsabilità in più: togliere le incrostazioni laddove ci sono”.

“I vescovi italiani – ha sottolineato Galatino – continuano ad aspettarsi tanto dalla cooperazione che dovrà continuare a dimostrare sul campo tutti i giorni, com‘é nello spirito della maggioranza delle cooperative italiane, la sua diversità rispetto alle imprese di capitali. Le cooperative possono e devono incoraggiare altre realtà come sviluppo del territorio, attraverso la formula cooperativa, difendendo sia le grandi sia le piccole cooperative. Occorre saper essere – ha dichiarato il Segretario della CEI – poeti di sviluppo e di inclusione”.

“Durante l’Assemblea – ha concluso infine la Rossetti – è stato lanciato anche un progetto dell’Alleanza per trasformare in cooperative le idee di giovani under 35 e donne. Sono previsti fino a 50mila euro di finanziamento e coperture fino al 80% delle garanzie. Confcooperative, Federcasse, BCC, Fondo Sviluppo e Cooperfidi Italia hanno infatti messo a punto una linea finanziaria per le start up cooperative giovanili e femminili”.

A due mesi dall’apertura del Padiglione Cascina Triulza, è tempo anche di un primo bilancio. Finora, gli eventi ospitati sono stati 220 con 20mila persone partecipanti e 200 produttori coinvolti.